Google contro la pirateria

venerdì, 17 agosto 2012

Nuovo aggiornamento per il motore di ricerca di Google, dopo aver cercato di bloccare i black SEO prima con l’introduzione di Panda e poi con Penguin che mirava a penalizzare le pratiche black hat seo, ora Mountain View si sta concentrando sulla penalizzazione di tutti quei siti che che favoriscono la pirateria.

Google ha deciso di introdurre un nuovo criterio di ranking : i siti che riceveranno segnalazioni perchè violano il diritto d’autore saranno portati in fondo ai risultati delle ricerche.
Secondo  quanto comunicato dai dati raccolti dal motore di ricerca negli ultimi trenta giorni sarebbero stati segnalati oltre 4.2 milioni di siti, piu’ del totale delle pagine illegali del 2009.

In pratica da qualche giorno digitando il nome di un film seguito dal termine “download”, nella stringa di ricerca non si trovano piu’  i link dei siti pirata.

 Perchè la nascita di questa iniziativa? 

Oltre all’adeguarsi alle normative sul diritto d’autore, Big G sta cercando di cominciare la vendita di film e musica attraverso la piattaforma google Play e sta cercando di affermarsi nel mercato in opposizionione a apple con I tunes.

The Pirate Bay e isoHunt si sono scagliati contro il diktat di Google e delle major cinematografiche, perchè questo non avrebbe permesso una contestazione da parte dei siti penalizzati.

Gary Fung patron della piattaforma isohunt sostiene che il filtro utilizzato da google non è corretto, in quanto milioni di link segnalati sotto DMCA potrebbero essere anche link validi.
Sempre secondo Gary Fung,  uno dei siti con maggiori link segnalati dal DMCA sarebbe Youtube che comunque non viene escluso dal filtro creato dal motore,  quindi si penalizzerebbe solo i siti che non sono del gruppo di Mountain View.

The Pirate Bay e isoHunt sarebbero pronti a effettuare battaglia legale nei confronti del motore di ricerca.

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